PERCORSI

Da dove vuoi
partire?

Non serve conoscere già il nome del percorso. Puoi partire da ciò che stai vivendo, dal contesto in cui lavori o dalla domanda che continua a tornare.

Come iniziare

Il primo contatto serve a capire se posso esserti utile e quale forma di lavoro abbia senso, senza cercare di far entrare ciò che porti in una proposta già pronta.

01UNO SPAZIO PER TE

Fermarsi, fare chiarezza, riconoscere un passo possibile.

Counseling individuale per cambiamenti, scelte, relazioni, smarrimento e momenti nei quali serve mettere ordine.

Scopri il percorso individuale →
02PER GRUPPI E ORGANIZZAZIONI

Un percorso costruito sul contesto reale.

Formazione, progettazione, accompagnamento di gruppi e laboratori educativi e narrativi.

Raccontami il contesto →
Scopri corsi e laboratori ↓

Corsi e laboratori

Che cosa ti chiama?

Sfoglia le proposte. Sono punti di partenza da adattare alle persone e al contesto: da qui può nascere anche la tua.

Da dove nascono questi percorsi

Conoscersi, dare parole a ciò che si sente, inventare, imparare a stare insieme. Queste proposte nascono dal mio lavoro con persone, scuole e gruppi e vengono ripensate nella Via del Matto di oggi. Puoi scegliere un percorso, adattarlo al tuo contesto o portarmi un’idea da costruire insieme.

Le proposte, una per una

La Via del Matto — Alla ricerca del proprio senso
Illustrazione per La Via del Matto

Per te

La Via del Matto

Alla ricerca del proprio senso

Riconoscersi. Accogliersi. Essere.

È il percorso madre di Zero. Il nome è una provocazione: nei tarocchi il Matto è la carta dello zero, quella che esce dall'ordinario e si mette in cammino. Non è uno sprovveduto, guarda dove mette i piedi. In questo percorso lo leggiamo anche così: qualcuno che parte senza aspettare che gli dicano «bravo».

Qui non si parte da ciò che ti manca, ma da ciò che c'è. Ci sono modi di stare al mondo che abbiamo imparato così bene da non chiederci più se ci somigliano ancora. Spesso sono nati per proteggerci, e per anni ci sono serviti. Non li trattiamo come maschere da strappare: li guardiamo con curiosità, per capire che cosa custodiscono e che cosa, oggi, sta stretto.

In gruppo si comincia conoscendosi e giocando. La prima parte serve a scoprire quali domande porta il gruppo, e il lavoro si costruisce su quelle. Poi, con la parola, il corpo e il gioco, si provano risposte diverse. Ognuno sceglie quanto esporsi, e osservare è già un modo di partecipare. A volte una persona appena conosciuta diventa lo specchio che serviva. A tu per tu, invece, si parte da ciò che stai vivendo, con i tuoi tempi.

Lungo la strada incontri tre domande da portare a casa, anche il lunedì mattina, davanti a una frase detta male o a un rimprovero: che cosa c'è di vero? Che cosa mi appartiene? Che cosa posso farci? Non cambia tutto di colpo. Può cambiare il posto da cui guardi.

Non è una terapia e non è un metodo per essere felici. È uno spazio per dirsi «io ci sono».

Per chi

Adulti. Chi sente che qualcosa non torna e non sa da dove cominciare; chi vive un po' in funzione di un «bravo», al lavoro, in famiglia o nelle relazioni; chi attraversa un passaggio o un periodo di smarrimento; chi è semplicemente curioso di sé.

Come può prendere forma

A tu per tu, online o in presenza, incontri di circa un’ora · ciclo di 8 o 10 incontri da due ore (16 o 20 ore); estensione a 15 incontri/30 ore su progetto · domenica intensiva · weekend fuori dal solito panorama · misto (gruppo e colloqui individuali). La giornata e il weekend hanno programmi propri; non equivalgono al ciclo completo.

  • A tu per tu · circa 60 minuti
  • Gruppo · 8 o 10 incontri da 2 ore; 15 su progetto
  • Domenica intensiva · programma dedicato
  • Weekend · da sabato mattina a domenica entro le 17

Cerchi una forma individuale? Uno spazio per te →

Con Emanuele Morandi · counselor, educatore e formatore

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Attraverso lo specchio — Espressione, corpo e relazione
Illustrazione per Attraverso lo specchio

Per te

Attraverso lo specchio

Espressione, corpo e relazione

Come occupi uno spazio? Che cosa succede quando prendi la parola, quando aspetti, quando qualcuno ti ascolta? Attraverso lo specchio parte da queste esperienze per esplorare il rapporto tra ciò che senti e il modo in cui lo esprimi.

Si lavora con movimento, voce, giochi di relazione e situazioni da provare insieme. Un'esperienza breve apre una domanda; il confronto aiuta a riconoscere ciò che riguarda la propria vita. Ciascuno sceglie come partecipare e quanto condividere.

Qui il lavoro è sull’espressione: la voce che si alza o si spegne, lo spazio che prendi o lasci, lo sguardo degli altri quando arriva. Provare un gesto diverso, anche solo per un momento, a volte dice ciò che a parole non si trovava.

Per chi

Adulti curiosi di esplorare espressione, corpo e relazione. Nessuna competenza specifica richiesta.

Come può prendere forma

Ciclo di 10 o 15 incontri da due ore · domenica intensiva · weekend con un programma dedicato.

  • 10 o 15 incontri da 2 ore
  • Domenica intensiva · programma dedicato
  • Weekend · programma dedicato

Con Emanuele Morandi · counselor, educatore e formatore

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Uomini senza copione — Essere uomini oggi, tra aspettative e scelte
Tre uomini di età diverse conversano sotto un ulivo; una sedia resta libera.

Per te

Uomini senza copione

Essere uomini oggi, tra aspettative e scelte

C'è un cerchio di uomini, ma non soltanto un cerchio: ci sono anche attività, racconti, corpo ed esperienze da riportare nella vita di tutti i giorni.

Si guardano i modelli ricevuti, dal padre, dai film, dal gruppo di amici, per capire quali sono davvero nostri e quali portiamo addosso per abitudine. Capita di sentire uomini parlare di sé con una tenerezza che non sapevano di avere.

Non si insegna a essere «veri uomini» e non si propone una mascolinità corretta. Si cerca il proprio modo di esserlo, senza parti obbligate.

Per chi

Uomini adulti, padri e non.

Come può prendere forma

Ciclo di 8 o 10 incontri da due ore · weekend, anche in natura · domenica intensiva

  • 8 o 10 incontri da 2 ore
  • Domenica intensiva
  • Weekend, anche in natura

Con Emanuele Morandi · counselor, educatore e formatore

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Mamme eroiche — Per una volta senza mantello
Un mantello color terracotta appoggiato a una sedia, nella luce del pomeriggio, davanti a una porta aperta.

Per te

Mamme eroiche

Per una volta senza mantello

Essere madre oggi vuol dire vivere sotto molti sguardi: la famiglia, la scuola, le altre madri, i social. Ognuno ha un consiglio, un confronto, un modo giusto. Mamme eroiche è uno spazio per guardare tutto questo dalla propria posizione.

Si lavora sulla relazione con se stesse, con gli altri e con la famiglia. Sul carico, quello visibile e quello invisibile. Sui desideri e sullo spazio per ciò che sei dentro e oltre la maternità.

Davanti al consiglio non richiesto o al senso di colpa, tre domande: che cosa c’è di vero? Che cosa mi appartiene? Che cosa posso farci? Il gioco, il movimento e la parola offrono modi diversi per esplorarle.

Non c’è un solo modo giusto di essere madre, e qui nessuno dà voti. Per lavorare specificamente sulle competenze genitoriali, il percorso di riferimento è Essere casa.

Per chi

Madri e figure materne adulte che desiderano uno spazio per sé.

Come può prendere forma

Ciclo di 6–8 incontri da 90–120 minuti · una domenica con programma dedicato · accompagnamento individuale di counseling con tempi concordati.

  • 6–8 incontri di gruppo da 90–120 minuti
  • Una domenica · programma dedicato
  • Counseling a tu per tu · tempi concordati

Con Emanuele Morandi · counselor, educatore e formatore

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Filosofia in gioco — Le grandi domande incontrano la vita
Una sedia, una pietra e un filo dorato in un cortile aperto: oggetti quotidiani diventano una domanda.

Per te

Filosofia in gioco

Le grandi domande incontrano la vita

Le domande della filosofia sono sempre le stesse: che cosa conta, che cosa è giusto, chi sono, come si vive. Cambiano i modi in cui ce le facciamo.

Filosofia in gioco le porta fuori dai libri. Si discute, ci si confronta, e poi si prova con il gioco e l'esperienza che cosa succede a una domanda quando diventa un gesto. Con umiltà, e un pizzico di follia.

Per chi

Ragazzi delle scuole superiori e adulti.

Come può prendere forma

Incontro di 90–120 minuti o ciclo · modulo scolastico per le superiori · domenica intensiva per adulti.

  • Adulti · 90–120 minuti, un incontro o un ciclo
  • Scuole superiori · modulo di 90–120 minuti
  • Domenica intensiva per adulti

Con Emanuele Morandi · counselor, educatore e formatore

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Io ti vedo — Incontrarsi, riconoscersi, scegliere come proseguire
Illustrazione per Io ti vedo

Relazioni e famiglie

Io ti vedo

Incontrarsi, riconoscersi, scegliere come proseguire

«Io ti vedo» non vuol dire «so chi sei meglio di te». Vuol dire uno sguardo che ascolta e si lascia correggere.

Si lavora in due e per due: esprimere i propri bisogni senza trasformarli in accuse, ascoltare senza preparare la replica, rispettare i confini. Con il gioco e con esercizi che cambiano il punto di vista si prova a guardare la relazione da un altro posto.

Può servire a ricostruire un rapporto, a capirlo diversamente o ad affrontarne la fine con rispetto: restare insieme non è il risultato obbligato. Al centro ci sono l'autenticità e la pace dello stare insieme, anche quando le strade si separano.

Non è una terapia di coppia. Il lavoro avviene soprattutto tra i due: nessuno deve raccontare la propria relazione davanti al gruppo.

Per chi

Coppie. Su richiesta si progettano edizioni dedicate ad altre relazioni a due, come un genitore e un figlio o una figlia adulti, o due amici. Quando sono coinvolti minori serve un progetto educativo specifico con il contesto responsabile.

Come può prendere forma

Incontri a due con tempi concordati · giornate dedicate a una relazione, anche tra amici o familiari · cicli, domeniche e weekend per coppie con un programma specifico.

  • A due · durata e cadenza concordate sulla relazione e sulla domanda
  • Ciclo per coppie · incontri di circa 2 ore
  • Domenica per coppie · giornata intensiva con programma e orari definiti per ogni edizione
  • Weekend per coppie · programma dedicato
  • Una giornata dedicata alla relazione a due · partner, amici o familiari adulti, con programma specifico

Quale relazione?

La relazione a due può essere tra partner, amici, un genitore e un figlio adulto. Ogni edizione chiarisce prima i destinatari; la partecipazione di minori richiede un progetto educativo dedicato. Ritrovarsi, ridefinire il legame o riconoscere una conclusione sono possibilità da esplorare.

Con Emanuele Morandi · counselor, educatore e formatore

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Essere casa — La famiglia come luogo in cui ritrovarsi
Illustrazione per Essere casa

Relazioni e famiglie

Essere casa

La famiglia come luogo in cui ritrovarsi

Essere casa lavora sullo spazio familiare: appartenenza, ascolto, comunicazione, confini, responsabilità, e quelle piccole cose quotidiane che fanno la differenza. La domanda è come essere casa gli uni per gli altri restando persone diverse, con i propri confini e la propria libertà.

Il metodo è il parent training: strategie concrete per i genitori, come regole che reggono, richieste chiare, alleanze tra adulti, routine che aiutano. Il percorso però non si ferma alla tecnica. Una famiglia accogliente attraversa anche i conflitti: conta come li affronta.

Si lavora con i genitori, da soli o in coppia. Gli eventuali momenti con i figli sono pensati apposta e non sono obbligatori. Non esiste un solo modello di famiglia: si parte dalla vostra.

Per chi

Genitori, da soli o in coppia; famiglie.

Come può prendere forma

Ciclo di 8 incontri serali per genitori · incontri per la coppia genitoriale · domenica per famiglie · parent training a tu per tu

  • Genitori · ciclo base di 8 incontri da 2 ore
  • Parent training · circa 60 minuti
  • Incontri per la coppia genitoriale · tempi concordati
  • Domenica in famiglia · attività brevi e distinte per i figli

Varianti

Per lavorare su identità, desideri e spazio per sé dentro e oltre la maternità, c’è anche Mamme eroiche.

Con Emanuele Morandi · counselor e parent trainer

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Me lo prendi papà? — Presenza, gioco e domande di paternità
Illustrazione per Me lo prendi papà?

Relazioni e famiglie

Me lo prendi papà?

Presenza, gioco e domande di paternità

Quando nasce un figlio, molti uomini scoprono un posto nuovo, e a volte si sentono ai margini. Il percorso parte da lì, dall'esperienza reale dei padri: aspettative, stanchezza, limiti, gioco, il rientro a casa dopo il lavoro, il modo di ascoltare e di rispondere.

Non riguarda soltanto ciò che un padre compra o concede, ma come è presente. Non insegna a essere il «papà giusto» e non propone un solo modello di famiglia. Si lavora in modo pratico e dialogico, con piccole prove da portare a casa e da raccontare all'incontro successivo.

Nasce dall'esperienza di incontri per padri e genitori già condotti, e usa il parent training come strumento concreto.

Per chi

Padri, padri in attesa, figure paterne, anche adottive o affidatarie.

Come può prendere forma

Ciclo di incontri serali · domenica papà e figli, con momenti di gioco insieme · parent training a tu per tu

  • Padri · 6–8 incontri di 90–120 minuti, da progettare
  • Parent training a tu per tu · circa 60 minuti
  • Domenica papà e figli · attività brevi secondo l’età

Con Emanuele Morandi · counselor e parent trainer

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Io gioco — Emozioni, immaginazione e relazioni in gioco
Illustrazione per Io gioco

Scuole e giovani

Io gioco

Emozioni, immaginazione e relazioni in gioco

Io gioco è un laboratorio di alfabetizzazione emotiva, creatività ed espressione. Il gioco è il linguaggio dei bambini, e qui lo si prende sul serio.

Si usano storie, movimento, immagini, oggetti e giochi di finzione, adattati all'età. Si cercano parole per le emozioni, si esplorano modi per esprimerle, si ascolta un compagno e si inventano regole per giocare insieme.

Un personaggio può arrabbiarsi, avere paura, chiedere aiuto, cambiare idea. Attraverso di lui si possono provare risposte senza dover raccontare la propria vita di casa.

Per chi

Bambine e bambini in gruppi distinti per età: 3–5 anni, 6–8 anni, 9–10 anni. Scuole dell'infanzia e primarie, biblioteche, centri e progetti comunali.

Come può prendere forma

Un incontro autonomo o un ciclo. Per i 3–5 anni: 45–60 minuti. Per i 6–10 anni: 60–90 minuti. Possibili cicli di 8 o 10 incontri, attività estive e continuità durante l'anno scolastico.

  • 3–5 anni · 45–60 minuti; 6–10 anni · 60–90 minuti. Un incontro o 8–10 appuntamenti

Varianti

Facciamo finta è il nome utilizzabile per l'edizione dei più piccoli. Il lavoro con le famiglie si concorda a parte. Ogni locandina evento indica la fascia precisa.

Con Emanuele Morandi · educatore e formatore

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Fantasy Lab — Inventare altri mondi, guardare meglio il nostro
Mani di età diverse costruiscono un mondo immaginario che nasce da una scatola.

Scuole e giovani

Fantasy Lab

Inventare altri mondi, guardare meglio il nostro

Fantasy Lab è un'officina di invenzioni. Si parte da qualcosa di semplice — un oggetto, una figura, poche parole — e si prova a combinarlo in modi inattesi. Nascono personaggi, storie, costruzioni e piccoli mondi.

La proposta attinge al repertorio creativo di Emanuele e al suo interesse per fantasia, immaginazione e invenzione. I riferimenti a Munari e Rodari possono offrire spunti; ogni edizione sceglie una domanda e materiali propri.

Si costruisce, si prova, si cambia strada. Il confronto con gli altri apre possibilità che da soli non erano venute in mente. La proposta può concentrarsi sul piacere di inventare, sulla narrazione o sulla cooperazione, secondo chi partecipa.

Per chi

L'edizione di base è per bambini di 6–10 anni. Si possono progettare edizioni distinte per ragazzi di 11–13 anni, adulti e gruppi familiari. Età e composizione del gruppo vengono indicate in ogni appuntamento.

Come può prendere forma

Bambini: incontri di 60–90 minuti, singoli o in ciclo. Ragazzi: proposta di incontri di 90 minuti. Adulti: proposta di incontri di 90–120 minuti, singoli o in ciclo. Famiglie: incontri di 60–90 minuti, con età e partecipazione degli adulti definite prima.

  • 6–10 anni · 60–90 minuti, un incontro o un ciclo
  • 11–13 anni · edizione di 90 minuti da progettare
  • Adulti · edizione di 90–120 minuti da progettare
  • Famiglie · 60–90 minuti, con età e partecipazione definite

Varianti

Storie che escono dalla pagina, per biblioteche e lettura; Giocare con le parole, per l’invenzione linguistica; altre edizioni possono partire da oggetti o materiali di recupero. Il tema si sceglie con chi ospita.

Con Emanuele Morandi · educatore e formatore

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Finding Me — Alla ricerca di sé
Tre giovani si incontrano su una scalinata, tra un quaderno e una porta aperta.

Scuole e giovani

Finding Me

Alla ricerca di sé

Finding Me è un viaggio in quattro missioni per esplorare una domanda: chi sono e chi posso diventare? Il programma prende forma in relazione all’età e al contesto del gruppo.

Si lavora su identità, emozioni, corpo, appartenenza, relazioni e futuro, attraverso missioni fatte di gioco, sfide cooperative, creatività e qualche uscita dalla solita stanza. Sbagliare fa parte del gioco: un errore è un'informazione, non una sentenza.

Nessuno deve dichiarare chi è o raccontare la propria vita: si può passare, osservare, inventare personaggi. A quell'età essere visti è tutto. Qui si prova a esserlo senza doversi mettere in vetrina.

Per chi

Ragazze e ragazzi dai 14 ai 18 anni, in gruppi omogenei per età.

Come può prendere forma

Ciclo di 10 incontri di due ore in scuole, centri giovani e progetti comunali · giornata intensiva, weekend o esperienza residenziale, progettati con un ente responsabile

  • 14–18 anni · 10 incontri da 2 ore; adattabile a 8
  • Giornata · con progetto e referente responsabile dei minori
  • Weekend o residenziale · con ente responsabile e progetto dedicato

Con Emanuele Morandi · educatore e formatore

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Scuola Libera — Relazioni, rispetto e scelte nella vita di classe
Illustrazione per Scuola Libera

Scuole e giovani

Scuola Libera

Relazioni, rispetto e scelte nella vita di classe

Scuola Libera lavora sulla qualità delle relazioni nella classe, con attenzione a esclusione, bullismo e comunicazione negli ambienti digitali.

Si parte da situazioni inventate, giochi cooperativi e domande. Che cosa cambia quando qualcuno ride, tace, prende posizione o chiede aiuto? Il gruppo esplora scelte possibili senza assegnare ai singoli studenti le parti del “bullo” o della “vittima”.

Gli obiettivi e le modalità vengono concordati con gli insegnanti. Il progetto può comprendere momenti per gli adulti e una restituzione alla scuola. Si coordina con le procedure del contesto e non sostituisce la gestione degli episodi reali.

Per chi

Classi dagli 11 ai 18 anni, in edizioni distinte per età e scuola. Insegnanti e famiglie partecipano in momenti dedicati.

Come può prendere forma

Cicli in classe con incontri di 60–120 minuti, con calendario e orari concordati con la scuola. Il confronto con insegnanti e genitori fa parte del progetto con la classe. Un incontro introduttivo può avviare il lavoro; non equivale al percorso.

  • 11–18 anni · ciclo in classe, incontri di 60–120 minuti
  • Incontro introduttivo · avvia il lavoro, non equivale al percorso

Con Emanuele Morandi · educatore e formatore

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Dipende — Connessioni, abitudini e libertà di scelta
Illustrazione per Dipende

Scuole e giovani

Dipende

Connessioni, abitudini e libertà di scelta

Telefono, chat, videogiochi e approvazione degli altri fanno parte della vita quotidiana. Dipende offre un'occasione per osservare che posto occupano: quando aiutano a incontrarsi, quando interrompono, quando diventa difficile scegliere altro.

Si lavora con situazioni inventate, giochi di attenzione, mappe della giornata e confronto. Ciascuno può riconoscere un'abitudine che vorrebbe capire meglio e scegliere un piccolo esperimento, senza dover mostrare il proprio telefono o condividere conversazioni private.

Il percorso è educativo. Non attribuisce etichette ai ragazzi e non tratta ogni uso intenso come una dipendenza. I momenti con gli adulti aiutano a costruire accordi comprensibili e possibili.

Per chi

Ragazze e ragazzi dagli 11 ai 18 anni, in gruppi distinti per età; insegnanti e famiglie in incontri dedicati.

Come può prendere forma

Incontro introduttivo di 90–120 minuti o ciclo di incontri, con programma concordato con la scuola o il servizio. Possibile incontro per genitori.

  • 11–18 anni · introduzione o ciclo di 90–120 minuti
  • Incontro dedicato ai genitori · programma concordato

Con Emanuele Morandi · educatore e formatore

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La scuola è in gioco — Formazione pratica per insegnanti ed educatori
Tre adulti compongono forme di carta su una parete: un laboratorio di progettazione condivisa.

Scuole e giovani

La scuola è in gioco

Formazione pratica per insegnanti ed educatori

Molti insegnanti usano già il gioco, spesso da autodidatti. Questa formazione lo prende sul serio. Che cosa insegna un gioco, oltre alle regole? Come si leggono le dinamiche di un gruppo mentre gioca? Come si gestiscono vittoria, sconfitta, esclusione?

Quattro moduli pratici: l'arte ludica; la presenza dell'educatore (voce, corpo, comunicazione, imprevisto); Regoliamoci!, che cosa c'è sotto le regole di un gioco; il gioco tra generazioni e culture. Si esce con attività progettate e provate, da adattare al proprio contesto.

Per chi

Insegnanti, educatori, animatori, operatori sociali.

Come può prendere forma

Formazione a moduli da 6 o 12 ore, distribuiti in più incontri o giornate. Un modulo di 12 ore richiede almeno due giornate o più appuntamenti. Possibile laboratorio introduttivo di due ore con un obiettivo circoscritto.

  • Introduzione di 2 ore · un obiettivo circoscritto
  • Formazione di 6 o 12 ore · distribuita in più incontri
  • Giornata di circa 6 ore; modulo da 12 ore in almeno due giornate

Varianti

Il modulo L’errore utile lavora sull’imprevisto educativo, sulla possibilità di correggere una consegna e sulla lettura di ciò che un gioco fa accadere.

Con Emanuele Morandi · educatore e formatore

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L’ora del tè — Storie da condividere, vita da incontrare
Illustrazione per L'ora del tè

Gruppi e comunità

L’ora del tè

Storie da condividere, vita da incontrare

È uno spazio d'incontro pensato in particolare per l'età matura, dove la vita vissuta ha finalmente il tempo di essere detta e ascoltata.

Si parla di ciò che si è costruito, dei cambiamenti attraversati, delle relazioni. E di eredità: non quella dei notai, ma ciò che lasciamo negli altri con i gesti, i valori e i modi di vivere. Il passato però non chiude il discorso: restano desideri, nuovi legami, possibilità ancora aperte.

Si usano racconti, oggetti, musica e gioco. Ognuno decide che cosa condividere. Le storie si raccolgono, in un quaderno o in altre forme, solo se il gruppo lo desidera e con un consenso a parte.

Per chi

Pensato in particolare per l'età matura.

Come può prendere forma

Appuntamento settimanale di 60–90 minuti, massimo due ore, tè compreso · in cicli concordati di 8, 10 o 15 incontri, rinnovabili secondo disponibilità · presso centri e strutture, su richiesta

  • Settimanale · 60–90 minuti, massimo 2 ore, tè compreso. Blocchi di 8, 10 o 15 incontri; rinnovo concordato

Con Emanuele Morandi · educatore e formatore

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Homo Ludens — Il gioco tra generazioni
Illustrazione per Homo Ludens

Gruppi e comunità

Homo Ludens

Il gioco tra generazioni

Homo Ludens prende il nome dal libro di Johan Huizinga, per il quale il gioco è una cosa seria, più antica della cultura. Qui giocano insieme età diverse, bambini, ragazzi, adulti e anziani, perché ciascuna può prestare all'altra i propri punti di forza.

Giochi da tavolo, giochi di movimento, giochi inventati: il gioco diventa un modo per stare insieme, trasmettersi valori e ritrovare un tempo comune, in un'epoca in cui è sempre più difficile trovarne.

Per chi

Famiglie, gruppi tra generazioni, comunità.

Come può prendere forma

Incontri di 60–90 minuti o cicli · evento di comunità · domenica per famiglie articolata in attività brevi e pause, secondo le età.

  • 60–90 minuti · incontro, ciclo o evento di comunità
  • Domenica per famiglie · attività brevi e pause secondo le età

Varianti

Una canzone, un gioco di un’altra epoca, una domanda che passa da una generazione all’altra: la proposta può comprendere scambi di musica e storie. Il tema musicale è una possibilità da concordare.

Con Emanuele Morandi · educatore e formatore

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È impossibile non comunicare! — Ascolto e conversazioni nei gruppi di lavoro
Due persone si ascoltano; fili colorati tra loro suggeriscono parole, pause e possibilità di comprendersi.

Aziende ed équipe

È impossibile non comunicare!

Ascolto e conversazioni nei gruppi di lavoro

Il titolo viene da uno dei principi della comunicazione umana formulati da Paul Watzlawick. Qui diventa esperienza: micro-situazioni di lavoro, alternative da provare, gli effetti concreti di un tono, di un gesto, di una mail scritta di fretta.

Meno lezione sulla teoria, più osservazione di ciò che succede davvero, e più responsabilità reciproca nel modo di parlarsi.

Per chi

Équipe, organizzazioni, gruppi professionali.

Come può prendere forma

Laboratorio di due ore su un tema circoscritto · mezza giornata · giornata con pause · ciclo di incontri.

  • 2 ore · un tema circoscritto, oppure ciclo
  • Mezza giornata · programma concordato
  • Una giornata, con pause

Moduli possibili

Richieste e risposte; ascolto e restituzione; conversazioni difficili; riunioni e messaggi; distinguere ciò che si osserva da ciò che si interpreta. Si scelgono uno o più temi in base al contesto.

Con Emanuele Morandi · educatore e formatore

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Chi fa da sé fa per tre — Ruoli e appartenenza nei gruppi di lavoro
Illustrazione per Chi fa da sé fa per tre

Aziende ed équipe

Chi fa da sé fa per tre

Ruoli e appartenenza nei gruppi di lavoro

Ogni gruppo ha chi trascina, chi media, chi si defila, chi si carica tutto da solo convinto di fare prima.

Attraverso un compito comune e l'osservazione di ciò che accade mentre lo si svolge, il laboratorio rende visibili ruoli, alleanze e fatiche, e aiuta il gruppo a scegliere come distribuirli meglio. Si esce con una mappa dei ruoli e qualche accordo concreto.

Per chi

Équipe, gruppi di lavoro, associazioni.

Come può prendere forma

Laboratorio di due ore su un tema circoscritto · mezza giornata · giornata con pause · ciclo con verifica a distanza.

  • 2 ore · un tema circoscritto, oppure ciclo con verifica
  • Mezza giornata · programma concordato
  • Una giornata, con pause

Moduli possibili

Ruoli e carichi; chiedere e offrire aiuto; L’errore utile, per affrontare un imprevisto e riparare; Alla ricerca del tempo perduto, per osservare priorità, interruzioni e passaggi di lavoro. Un piccolo accordo operativo può essere provato e riletto in un incontro successivo.

Con Emanuele Morandi · educatore e formatore

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Uno spazio per te — La Via del Matto, a tu per tu
Una stanza luminosa con due sedie e una finestra aperta sul giardino.

Per te

Uno spazio per te

La Via del Matto, a tu per tu

La forma individuale della Via del Matto parte da ciò che stai vivendo e dalle domande che porti. Il primo incontro serve a conoscersi e a capire se e come proseguire, senza impegno.

Riconoscersi. Accogliersi. Essere. La stessa via, ai tempi della persona. Il counseling non formula diagnosi, non cura disturbi e non sostituisce percorsi sanitari o psicoterapeutici.

Per chi

Adulti che desiderano un accompagnamento individuale.

Come può prendere forma

Incontri di circa un’ora, online o in presenza a Imperia e dintorni. Numero e cadenza concordati.

  • A tu per tu · circa 60 minuti

Con Emanuele Morandi · counselor

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Il tuo taccuino

Le proposte restano su questo dispositivo. Puoi copiare una traccia e usarla per raccontarmi ciò che cerchi. Nulla viene inviato automaticamente.

Il taccuino è ancora vuoto. Usa il segno + sulle proposte che ti interessano.

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UNA STANZA DISTINTA

Ricerca simbolica e narrativa.

Immagini, sogni, archetipi e carte possono offrire un linguaggio ulteriore per osservare una domanda. Non vengono utilizzati per prevedere, diagnosticare o attribuire verità assolute.

Entra nella ricerca simbolica →

IL MIO MODO DI LAVORARE

PLPresenza e Libertà

PRELAZIONEL

Tra le due, la relazione: il luogo vivo nel quale il lavoro accade. Gli strumenti cambiano in base alla persona, al gruppo e alla domanda; i confini professionali restano chiari.

Conosci orientamento e credenziali →

IL PRIMO PASSO

E se il tuo progetto qui non c’è?

Raccontami chi siete, che cosa vi interessa e quanto tempo avete. Possiamo partire da una di queste proposte oppure costruirne una insieme, per la tua realtà e per le persone che ne fanno parte.

Parliamone →